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Siviglia

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Barrio de Santa Cruz


Un pittoresco intreccio di stradine e piazzette da cartolina, il Barrio de Santa Cruz rappresenta il cuore e l'anima della città. Nonostante la folla di turisti che vi transita ogni giorno e la sua continua trasformazione, il quartiere di Santa Cruz, una miscela armoniosa di autenticità ed elementi folcloristici, non ha perso niente della sua atmosfera originale: case candide con dettagli color ocra o cremisi, griglie di ferro alle finestre addolcite da vasi di gerani, il profumo degli aranci in fiore e dei gelsomini che satura l'aria. A ogni angolo, sembra aprirsi l'ingresso invitante di un bar o di un ristorante, con i tavolini all'aperto, pronti per offrire una colazione, tapas o un pasto tranquillo. Molti palazzi del quartiere, costruiti attorno a cortili riservati, sono stati trasformati in suggestivi boutique hotel.
Il motivo principale per cui questo quartiere si è mantenuto praticamente intatto è che le strade che lo attraversano non sono accessibili alle macchine. Alcune poi sono così strette che perfino due persone riescono a camminare con difficoltà fianco a fianco. Una, in particolare, è conosciuta dagli abitanti di Siviglia come la "strada del bacio", perché due amanti che si sporgessero dalle finestre che si aprono su entrambi i lati del vicolo riuscirebbero senza difficoltà a baciarsi.

La cattedrale e La Giralda


Due monumenti in uno. La Giralda è un minareto con una rampa di scale che permette di salire fino alla cima e rappresenta un punto di riferimento utile per orientarsi in città. Nell'imponente cattedrale gotica eretta al suo fianco si trova la tomba di Cristoforo Colombo.
C'è voluto più di un secolo per terminare i lavori e il risultato è il più grande edificio gotico d'Europa, nonché la terza chiesa in ordine di grandezza della cristianità, dopo San Pietro a Roma e St. Paul's a Londra. Con la sua mole imponente domina il centro della città e le sue facciate sono orientate verso tutti e quattro i punti cardinali.
Sorge sulle fondamenta di una moschea del dodicesimo secolo costruita dagli Almohad. Gli unici resti visibili dell'edifico originale sono i portici del Patio de los Naranjos (il chiostro degli aranci, un tempo il luogo in cui i fedeli musulmani eseguivano le loro abluzioni rituali) e la torre Giralda, un minareto che si innalza accanto alla cattedrale, segno distintivo inconfondibile della città.
Al suo interno, la cattedrale si divide in cinque navate, ciascuna a sua volta ripartita in nove sezioni circondate da venti cappelle. Il centro è costituito da un imponente altare con una pala, tra le più grandi al mondo, fatta di pannelli dorati e decorati con incisioni di artisti fiamminghi e spagnoli.
Salendo a piedi i 50 metri della torre Giralda si raggiunge il momento culminante della visita: la torre è dotata di una serie di rampe che un tempo permettevano a cavalli o asini di raggiungerne la sommità, mentre oggi è possibile accedere alla cima grazie a una serie di gradini.
La Giralda è una vera e propria opera d'ingegno, un innesto architettonico nel quale una torre è stata sovrapposta a un'altra. I due terzi inferiori, infatti, appartenevano a un minareto decorato da piastrelle, mentre la parte superiore è un campanile rinascimentale aggiunto solo nel 1568.
Indirizzo: Plaza Virgen de los Reyes (Puerta del Lagarto).
Orari: 11.00-18.00 lu-sa, sett-giugno; 09.30-15.30 lu-sa, lug-ago; 14.30-19.00 dom.
Domenica ingresso libero.

Le feste di primavera


Due ricorrenze spettacolari molto diverse tra loro, che cadono più o meno nello stesso periodo dell'anno: la prima è la Settimana Santa con le sue processioni, la seconda l'esuberante Fiera di Aprile.

Flamenco


La musica e la danza simbolo del sud della Spagna possono assumere diverse forme, ma vengono sempre eseguiti con grande passione. Ci sono molti posti dove assistere a uno spettacolo di flamenco, e Siviglia ospita perfino un museo che ne racconta la storia.

Museo de Bellas Artes


Il museo di belle arti di Siviglia è considerato la seconda galleria d'arte più importante della Spagna, dopo il Prado di Madrid. Allestito in un convento del diciassettesimo secolo, si articola su due piani che girano attorno a tre chiostri collegati da un imponente scalone. La scelta dell'edificio sembra essere particolarmente appropriata, visto che la maggior parte delle opere che vengono custodite qui proviene da conventi e chiese o rappresenta temi religiosi. Sebbene nel museo si possano ammirare anche sculture, oggetti di ceramica, gioielli e mobili (risalenti al periodo gotico fino ai giorni nostri), è la scuola pittorica sivigliana a fare la parte del leone. Indirizzo: Plaza del Museo 9.
Orari: 14.30-20.30, il martedì, 09.00-20.30 da mercoledì al sabato, 09.00-14.30 la domenica.
Ingresso libero per i cittadini europei.

Plaza de España


Stravagante monumento piastrellato, che celebra la Spagna in tutte le sue sfaccettature; un tempo area fieristica per esposizioni internazionali, è oggi il più importante edificio all'interno del Parque de María Luisa. Si tratta di un ampio semicerchio di archi che termina in due finte torri barocche portate da Santiago de Compostela, nel nord della Spagna. Ma ciò che fa letteralmente brillare la Plaza de España sono le ceramiche che la decorano: al livello inferiore, infatti, si trovano panchine rivestite di piastrelle colorate che rappresentano le province della Spagna in ordine alfabetico. Così come le balaustre dei ponti che attraversano i suoi canali sono piccoli capolavori di arte ceramica.

Plaza de Toros de la Real Maestranza


L'arena più famosa del mondo: si può visitare con una delle frequenti visite guidate, ma è durante le corride che questa arena si lascia ammirare in tutto il suo splendore. Costruita nel 1761, l'arena di Siviglia è una delle più antiche della Spagna Si tratta di una costruzione curiosa sulla sponda del fiume, non circolare come ci si aspetterebbe ma a forma di poligono irregolare, composto da 30 lati di lunghezze diverse e decorato da una facciata bianca e ocra. La sua capienza è di 13.934 spettatori. L'arena vera e propria ha una forma a uovo con il centro lievemente più alto dei lati. Attorno sono collocate tutte le attrezzature e gli spazi necessari per lo svolgimento della corrida: camerini per i toreros e i loro assistenti, una cappella (i toreri sono sempre molto religiosi), l'infermeria, il recinto dei tori, una conceria e via dicendo.
Tradizionalmente, la stagione delle corride comincia la domenica di Pasqua e termina in ottobre. Se si vuole assistere, la scelta dei posti può disorientare: i più economici sono in cima alle gradas, in pieno sole (sol); i più cari sono quelli a ridosso dell'arena e in ombra (sombra). Indirizzo: Paseo de Cristóbal Colón.
Orari: 09.30-19.00.

Reales Alcázar


Un raffinato palazzo in stile moresco costruito da Cristiano, re di Castiglia. Con i suoi splendidi giardini è il palazzo reale abitato più antico d'Europa. Quando il re di Spagna visita Siviglia è qui che risiede. È anche il più bell'edificio della città e merita una visita approfondita. In realtà, si tratta di una successione di palazzi, un progressivo ampliamento dell'originale residenza del governatore, costruita nel 913 o 914. Ciò che lo rende speciale è il modo in cui lo stile architettonico musulmano è stato fuso con quelli dell'epoca cristiana (gotico e rinascimentale). Ma in particolare è considerato uno dei principali tesori prodotti dall'arte Mudejar, uno stile tipicamente spagnolo di origine medioevale, creato dagli artigiani musulmani che lavoravano per i sovrani cattolici.
Dietro il palazzo si apre un vasto triangolo di giardini recintati, una deliziosa combinazione di arte paesaggistica antica e moderna che, con il suo alternarsi di terrazze, stagni, fontane, monumenti, passaggi e padiglioni tradisce tutta l'influenza subita dalla cultura inglese e araba. Indirizzo: Patio de Banderas.
Orari: 09.30-19.00, da martedì a sabato, 09.30-17.00 la domenica da aprile a settembre; 09.30-17.00, da martedì a sabato, e dalle 09.30-13.30 la domenica da ottobre a marzo.
Ingresso a pagamento.

Rio Guadalquivir


Siviglia non sarebbe Siviglia senza il suo fiume, attraversato da ben nove ponti. Si può navigare lungo le sue acque, passeggiare lungo le rive o ammirarlo seduti in uno dei tanti bar o ristoranti che si affacciano lungo le sue rive.
La riva più bella lungo la quale passeggiare è quella dalla parte del centro, dalla Torre del Oro fino al centro commerciale di Plaza de Armas. Se invece si preferisce un approccio più rilassato, allora vale la pena sedersi ad ammirare la vista in uno dei bar e dei ristoranti sulla Calle del Betis, nel quartiere di Triana. Il modo migliore di godersi il fiume è senza dubbio approfittare di una delle brevi crociere organizzate dalla Cruceros Torre del Oro.
Il fiume è attraversato da nove ponti, sei dei quali furono costruiti in occasione dell'Expo 92. I due più interessanti sono il Puente del Alamillo (progettato da Santiago Calatrava) e il Puente de la Barqueta (di fronte al parco tematico della Isla Mágica), uno dei più evidenti ricordi che i sivigliani conservano degli eccitanti giorni dell'Expo.

Torre del Oro


Non c'è niente di particolarmente speciale in questa piccola torre con 12 lati, situata sulle rive del Guadalquivir, a nord del Puente de San Telmo; eppure si tratta di uno dei monumenti più conosciuti della città. Venne costruita nel tredicesimo secolo dai sovrani Almohad del sud della Spagna come elemento integrante delle mura difensive. In quel tempo, sul lato opposto del fiume sorgeva una torre identica e una catena tirata fra le due impediva ai vascelli nemici di risalire il corso d'acqua. Non si conosce però il motivo esatto da cui deriva il proprio nome: forse un tempo era rivestita di piastrelle dorate, oppure venne così chiamata perché testimone del continuo afflusso di oro proveniente dal Nuovo Mondo scaricato dalle navi nel porto adiacente. Nel corso dei secoli ha assunto di volta in volta il ruolo di edificio dove ormeggiare le navi, faro, prigione, abitazione e cappella. Oggi è un museo navale.
Indirizzo: Paseo de Cristóbal Colón.
Orari: 10.00-14.00, da martedì a venerdì, 11.00-14.00 il sabato e la domenica.
Ingresso libero il martedì.

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