Potremmo vivere in un mondo in cui gli elefanti non vagano più nella savana e alcune specie animali sono visibili solo in immagini d'archivio? I nostri nipoti potrebbero non vedere più un elefante se non in una figura illustrata.
I cambiamenti climatici e il
riscaldamento globale, la
distruzione degli habitat e il
bracconaggio minacciano, infatti, la sopravvivenza di moltissime specie di animali.
Una guida pubblicata dalla Bradt Travel Guides e basata sui dati delle statistiche del progetto EDGE (Evolutionary Distinct and Globally Endandgered) della Zoological Society of London, racchiude e illustra le
100 specie animali che
sono minacciate e in pericolo d'estinzione.
Molte di queste non hanno, infatti, discendenti diretti e richiedono un intervento immediato per salvarne la specie: dal piccolo
ghiretto del Giappone all'enorme
elefante africano, dalla
saiga, veloce come una gazzella ma simile quasi ad una pecora, al
gorilla di montagna, dal
panda gigante al
leopardo delle nevi, dalla
volverina al
Baiji, o delfino del fiume Yangtze. Esistono delle soluzioni ai problemi dei cambiamenti apportati dall'uomo a danno della Natura:
i modelli di sviluppo sostenibile, forme di sviluppo che preservano la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali e hanno come obiettivo la "sostenibilità nel tempo" del benessere individuale e sociale, l'
efficienza energetica, i
programmi di cooperazione internazionale, il
turismo responsabile e l'
istituzione di parchi e aree protette.
Ma saranno abbastanza? Dì la tua.